a cura di Pietro Dal Pozzo (1997)

Il ristorante della "Casa delle Aie" di Cervia, rispecchia indiscutibilmente la cucina della vera Romagna , mantenendone il più possibile le antiche tradizioni, infatti le più importanti guide gastronomiche nazionali ne fanno citazione.

Tutte le minestre sono rigorosamente fatte a mano , come facevano le "azdore" della vecchia Romagna, le quali ci hanno tramandato le brave sfogline, purtroppo rare oggi giorno, che preparano giornalmente le varie minestre secondo rituale e tradizione.

Le minestre classiche si dividono in :

- minestre o paste asciutte - "Mnëstar sòti"
- minestre o paste in brodo - "Mnëstar in brôd"

Fanno parte delle minestre asciutte:
- Cappelletti asciutti - "Caplèt sòt"
- Tagliatelle - "Tajdël"
- Strozzapreti- "Stròzaprit"

Fanno parte delle minestre in brodo:
- Pasta e fagioli - "Mnëstra cun i fasul"
- Passatelli - "Pasadén"

Cappelletti "Caplèt"
La sfoglia (spòia) viene tagliata a quadretti, ciascun quadretto viene riempito con apposito ripieno (cumpéns) , costituito da un impasto di ricotta, formaggio parmigiano, uova , con l'odore della noce moscata ed eventuale buccia di limone. I quadretti sono poi ripiegati e rinchiusi nella caratteristica forma romagnola che viene chiamata "cappelletto".

Tagliatelle "Tajadël"
La sfoglia assottigliata nel dovuto modo con mattarello (sciadur), viene lasciata all'aria sul tagliere (tulir) per circa trenta minuti, poi diligentemente arrotolata, magari mettendo prima di arrotolarla un velo di farina, per evitare che si incolli, poi tagliata a piacere di una larghezza massima di 0,8 millimetri, dopo circa un'ora le tagliatelle sono pronte per la cottura in acqua bollente e salata.

Strozzapreti "Stròzaprit "
Era la minestra dei poveri, in quanto gli ingredienti sono semplici: farina, acqua e sale, adeguatamente impastate al fine di ottenere un sfoglia abbastanza grossa di circa mezzo centimetro, che viene tagliata a strisce , poi tra i palmi della mano si prendono dette strisce che vengono arrotolare e rotte per una lunghezza media di 4-5 centimetri, lasciati ad asciugare per circa mezz'ora si passa alla cottura in acqua salata.

Pasta e Fagioli "Mnëstra cun i fasul"
Far lessare i fagioli e preparare un soffritto con: cipolla, lardo di maiale, carote, sedano, sale e conserva di pomodoro o pomodoro, poi cuocerlo , magari se del caso aggiungere un poco di acqua calda al fine di formare il brodo giusto secondo le razioni da preparare.
La sfoglia fatta con uova e farina va tirata non troppo sottile, arrotolata come per le tagliatelle e passare poi al taglio verticale e orizzontale in modo da creare le cosiddette "puntarelle o maltagliati"

Passatelli "Pasadén"
Possono essere considerati una minestra veramente anomala , in quanto non richiedono l'uso della farina.
Si deve fare un impasto di pane grattugiato , parmigiano e uova, con l'odore della noce moscata e di scorza di limone , dopo averne ottenuto un ' amalgama omogenea si estrudono con l'apposito stampo, che tutte le case di Romagna tengono ben accudito.
Si passa poi alla cottura in brodo di pollo.

I Secondi piatti sono composti:
Dalle carni di maiale, castrato e manzo cotte alla brace e precisamente:
Fiorentina ( Fiuranténa ), Filetto (Filèt), Castrato (Castrê) , Pancetta (Panzèta ad Pörc), Braciola di maiale (Lônza) , Salsiccia e Salame fresco ( Zuzèza e Salâm), Fegato di maiale con la rete ( Fêgat cun la reda) o Fegato di vitello.
Affettati : prosciutto stagionato (Parsót), salame di maiale alla romagnola, coppa di maiale stagionata e nel periodo invernale la classica coppa di testa di maiale.
Fanno seguito il formaggio"squaquerone"(Furmàj pass o Squaquarôn ), tipico della nostra Romagna, formaggio pecorino ( furmàj 'd pìgura) o di fossa opportunamente stagionato e formaggio grana ( forma parmigiâna ).

A questi saltuariamente si aggiungono:
- coniglio arrosto con patate ( cunèj aróst );
- polli novelli alla contadina ( pól ad côrta da cuntadén);
- trippa di manzo durante il periodo invernale (trèpa);
e tanti altri piatti speciali e tipici della Romagna.

I Contorni
Si passa dal classico "pinzimonio "di verdure fresche di stagione detto in volgare "tocio o tòc " alle saltuarie verdure cotte e patate fritte.

I Dolci
Ciambella o Ciambellone Romagnolo "Zambëla o Zamblôn "
Fare un impasto nelle dovute dosi di : farina, zucchero, lievito specifico, burro, uova, odore di buccia di limone e con l'aggiunta di latte al fine di formare un impasto consistente, formare la classica forma ellittica-allungata e cuocerla al forno dopo aver unto il supporto con burro fuso.

Zuppa inglese "Sopinglesa"
Si prepara con tuorli di uovo freschi, zucchero e farina da sbattere in un recipiente aggiungendo del latte caldo ed eventuale buccia di limone adeguatamente grattugiata, il tutto va messo a cucinare sul fuoco, mescolando in continuazione per circa una quindicina di minuti.
La Zuppa inglese può essere servita guarnita di savoiardi imbevuti nel classico rosolio.

Crostate "Crustê"
Serve lo stesso impasto della ciambella che viene modellato a forma circolare e prima di metterlo nel forno per la cottura viene guarnita in superficie con marmellate o mostarde sulle quali si intrecciano graticciate di impasto in modo da formare quadrati più o meno regolari.

I Vini
Particolare attenzione viene data alla scelta dei vini:

- Sangiovese di Romagna "Sansves" che fa la parte del padrone;
- Trebbiano "Tarbiân" fermo o frizzante;
- Albana "Albâna o Aibâna" vino dolce
- Cagnina nel periodo ottimale per intingere la ciambella caratteristica della Romagna